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martedì 30 novembre 1999

ARIA COMPRESSA NELLA TESTA #2

 


Le parole sono importanti! Le parole sono importanti!!





3/01/08
Non vorrei si cadesse nel mondano, nel sociale. Davvero.
Ho viaggiato così poco che mi guarderei proprio bene prima di etichettare una regione o addirittura una città, posto che sia nella mia natura farlo.
Se Gentilini avesse degli epigoni a Cagliari, la mia indignazione sarebbe la stessa.
Non credo poi ai cittadini e quindi alle cittadinanze. L’etimo, altissimo e denso, è civitas, e oggi questa parola non ha più senso. Naturalmente ho le mie idee e ben chiare, ma la mia voleva essere una riflessione sulla memoria, che non è passato, è futuro.




La parola xenofobia mi spaventa, mi inquieta. La parola razza invece mi fa vomitare in qualsiasi accezione, se non è rivolta ad animali.
Se la tristissima matta bestialitade andata in scena a Castelfranco Veneto fosse stata compiuta da un albanese, apriti cielo.
G. A. Stella ci ricorda, col solito piglio, nel suo libro L’orda la cui lettura caldeggio ai più, quando gli albanesi eravamo noi. Ci ricorda quando eravamo assassini, stupratori, ladri e criminali in tutto il mondo. Ci racconta di Godino, un serial killer che commise omicidi talmente efferati in Argentina da far impallidire Jack the Ripper; di quando i nostri anarchici mettevano le bombe stragiste in America, Bin Laden dei tempi loro.
Nel 1908 sempre in America, su 2500 carcerati per reati gravi, 2077 erano italiani.
Questo è un aspetto.
Ma ci racconta soprattutto di secoli di infinite tristezze e di soprusi di cui sono stati vittima i nostri concittadini costretti a emigrare.
La storia bisogna studiarla!
Se gli amministratori come questo imbecille avessero studiato la storia, saprebbero di quando ci era vietato l’acceso alle sale d’aspetto delle stazioni dei treni perché considerati sporchi e puzzolenti a priori, di quando non eravamo considerati, nei tribunali dell’Alabama, di razza bianca; in Svizzera ci era vietato ballare nei locali pubblici per oltre sei domeniche l’anno o portare i bambini alle osterie. In U.K il Times, riferendosi ai bambini che – per fame – suonavano l’organetto in strada, scriveva che «I musicisti italiani sono peggio di un fastidio, sono crudeli tiranni che colpiscono al cuore della libertà degli inglesi». Sembra di sentire Borghezio. O quando passavamo (e morivamo), ancora negli anni 60, in migliaia nei valichi tra l’Italia e la Svizzera o la Francia. O quando venivamo uccisi per pura xenofobia (chiamati dagoes; probabilmente da they go, “finalmente se ne vanno”) in Australia, massacrati e appesi come bestie agli alberi. Di quando stavamo giorni e giorni in migliaia buttati nei porti, nelle stazioni, nelle piazze, in attesa di partire per chissà dove e chissà cosa.
Saprebbero che dal 1901 al 15 siamo espatriati in quasi due milioni. Due milioni.
Io capisco che in certe zone di Italia ci siano problemi di ordine pubblico. Ma.
«Ma come parla! Le parole sono importanti!!» urla Moretti in Palombella Rossa. Calderoli che chiama gli immigrati Bingo Bongo forse ad alcuni fa ridere, a me fa piangere di vergogna. Tempo fa, Giancarlo Gentilini, sindaco illuminato di una città del nord est, stufo di vedere «decine di negri al bivacco» che evidentemente gli deturpavano il paesaggio, fece levare le panche attorno alla stazione della “sua” città, per mettere degli spunzoni. Disgustoso e ignorante.
E sì che il Veneto è pieno di personcine carine.
Ma perchè non glielo spediscono un manuale di storia? O lo affogano nello spritz?

29 commenti:

  1. uah, e dire che mi ci dovevo trasferire.

    brrrrr.

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  2. Tanti auguri di buon anno... il 2008 inizi alla grande e termini in maniera eccezionale!!!

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  3. secondo me. è il troppo benessere del ricco nord-est che esalta. Una volta era il ricco nord-est, adesso non più

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  4. il nord est è ricco, su questo niente da dire. Purtroppo questa ricchezza è stata esaltata dai media negli anni scorsi e questo ha attirato qui un sacco di gente in cerca di fortuna. Alcuni la fortuna l'hanno effettivamente trovata, tanta brava gente, con tanta voglia di lavorare e darsi da fare prima di tutto integrandosi. Ma ne sono arrivati anche tanti altri e adesso io, orgogliosa cittadina trevigiana, ho paura a uscire sola (non solo di sera). Lavoro nell'edilizia, di extracomunitari ne incontro molti ogni giorno, non sono razzista ma inizio a desiderare che tornino a casa loro o che si ponga un limite al loro ingresso.

    elena

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  5. io ho già il biglietto per la repubblica di bananas.

    dicono che il dittatore sia uno figo.

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  6. Io sono un ex subacqueo. Quando esercitavo, ad ogni ricarica di bombole si vigilava che l'aria che veniva compressa fosse pulita e sana.

    Qui mi sembra che l'aria compressa dove prima c'era il vuoto pneumatico (i.e.: tra un orecchio e l'altro, all'interno) sia stata presa per lo meno in discarica.

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  7. la storia è ciclica ...ma si dimentica presto.

    che tristezza

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  8. Condivido quanto dici, purtroppo in tanti dimenticano la storia e chi governa il più delle volte non l'ha nemmeno studiata.... preferiscono i libri di economia.... ma anche lì non ci capiscono nulla!!!!

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  9. scusa, chi è calderoli? e borghezio? non siamo poi un popolo tanto eletto se anziché citare dante ci ritroviamo alle prese con questi idioti...

    buon anno.

    angela

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  10. e piangere di vergogna su certe tuniche in vaticano...? :-)

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  11. Già, il Veneto.

    Caso interessante quello. Sono molto più italiani (e non sto facendo un complaimento) di quanto non vogliano confutare. A volte anche peggio.

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  12. E beato che vivi nell'isola e di stranieri ce n'è pochi. Vedi il dramma di avere molti stranieri intorno è che aumentano le cazzate che l'italiano medio (ignorante come una bestia) va dicendo.

    Al lavoro è bastato che due cretini si siano fatti prendere dal panico che adesso tutti stanno vaccinando i figli contro la meningite...perchè adesso gli stranieri "ci stanno portando un sacco di malattie".


    Ma per un cervello di taglia piccola (di razza ridotta, in genere italiota) è tanto più facile ragionare per macrocategorie.

    Che tristezza.

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  13. ti ho linkato. mi pare ovvio. :-)

    un abbraccio.

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  14. Non voglio fare quella polemica ma alcune cose bisogna viverle: l'altro giorno mi si è presentato in ufficio un operaio extracomunitario che, dopo avermi tossito in faccia per circa 10 minuti, mi dice che non può andare in banca a ritirare le sue spettanze perchè deve stare a casa in isolamento per TBC conclamata ... se qualcuno pensa che non dovrei andare a fare il vaccino per TBc, meningite e quant'altro, alzi la mano ... se ha coraggio!

    elena

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  15. grazie per l'augurio! Interessante post. Purtroppo, anche se molti non ci credono, viviamo con una pesantissima eredità razzista; anche nella migliore delle persone il razzismo si cela sotto forma di buonismo nauseante. Il razzismo assume le forme più eclatanti come quelle più nascoste e sibilline, impossibili da estirpare perché praticamente invisibili.

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  16. l'unica vera forma di razzismo che conosco e in cui mi riconosco è quella nei confronti degli stupidi...e nell'ammetterlo mi sento pure presuntuosa.

    ti bacio, roberta

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  17. Te lo ricordi Alfio Muschio (alias Bebo Storti) padanissimo sostenitore dell'umberto che, dopo aver investito uno sciamano, si risveglia nero e con le treccine? Pensa se accadesse a Gentilini!

    Scherzi a parte è anche una questione di informazione: se invece di dare notizie di malefate di extrac. si parlasse un po' di più delle condizioni mefitiche delle forze dell'ordine e di come le leggi italiane vengono fatte rispettare a singhiozzo il problema immigrazione non darebbe più così preoccupante.

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  18. "L'unica razza che conosco è quella umana". Albert Einstein.


    Ciao e grazie di essere passato da me.

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  19. Ho vissuto lungamente in quel nord est laborioso. Vivere accanto a questa gente...eh si..perchè alla fine finiscono per contagiarsi di quel male tremendo, alla lunga ti toglie il fiato. All'inizio ti vergogni per loro, ti imbarazzi per le ronde, per le panchine di Treviso violate dal filo spinato, ti imbestialisci sentendo che un ignorante come Gentilini si fa chiamare "sceriffo". Poi ..o diventi un reazionario o scappi. Io sono nata a Treviso, vissuta a Padova da quando avevo 15 anni.Alla fine mi sono trasferita in una situazione lontana, dove non vedo e non sento. Ma..Ma...mmm...sento certe cazzate voleggiare anche qui. Mai come al nord, ma insomma si stanno dando da fare in quanto a "caccia alle streghe". Bello questo blo. Un Maltese mi mancava da tanti anni:-)

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  20. Non è che certi politici non conoscano la storia

    Conoscono i loro elettori...

    i quali sì non conoscono la storia e votano certi politici...


    Il problema non sono i politici sono gli elettori!!!!!!


    salutone!

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  21. Hai fatto bene a citare Palombella rossa. La scena in cui Nanni Moretti aggredisce l' intervistatrice per il linguaggio usato è profetica. Come molti film di Nanni.

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  22. Nello spritz non ci può affogare perché a quelle parti sono abituati a bere da quando sono in fasce...non affogherebbe mai!


    E il manuale di storia...saprebbe leggerlo? :-)))

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  23. La stupidità umana è l'espressione più visibile della società. Il fatto che persone "elette" siano il simbolo della stupidità mi preoccupa soprattutto per chi ha messo la crocetta sulla scheda elettorale, legittimando quello che "legifera".

    Michele

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  24. "Calderoli che chiama gli immigrati Bingo Bongo forse ad alcuni fa ridere, a me fa piangere di vergogna."

    Io son secoli che sostengo che satira e ironia per come vengono utilizzati nei nostri giorni sono qualcosa di cui ci dovremmo vergognare.

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  25. questo post è interessantissimo,condivido in pieno tutto quello che hai scritto...

    tornerò a farti visita presto.

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  26. ma quello che chiedi o speri è che degli ignoranti mostrino barlumi di intelligenza. sei un sognatore? e non lo sai che contro l'ignoranza non c'è arma? e lo sai che per me leggere questo post è come un sorso di acqua ghiacciata quando hai la gola riarsa? perchè ho la pelle scura e vivo nel profondo nord....

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  27. O quando passavamo (e morivamo), ancora negli anni 60, in migliaia nei valichi


    scrivi "passavamo", ma sarebbe passavano, purtroppo l'ignoranza rende un grande servizio all'imbecillità


    un saluto

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  28. In verità ci sono politici che non conoscono nè storia nè buon senso...esistono percorsi attuabili con norme o ordinanze che potevano e possono controllare maggiormente certe situazioni...vi sono state mancanze dello stato che non è riuscito a tutelare e garantire un certo ordine e sicurezza, di modo che facilitasse quei cittadini onesti rispetto ai delinquenti...e ritorniamo all aclasse dirigente che dimostra grande "ignoranza" , e purtroppo quando le visioni diventano limitate si rischia sempre di fare scelte sbagliate che generano malesseri e malumori... le parole contano le parole smuovono le parole fanno fare ... le parole sono importanti ed è indubbio che bisogna saperle usare nel pieno rispetto di tutti.

    Bacio Falco...

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