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martedì 30 novembre 1999

ARIA COMPRESSA NELLA TESTA #3








Silsilvio, col suo nuovo governo appena insediato, ha posto subito sul tavolo la questione dell’immigrazione. Nessuna sorpresa, le loro idee le conoscevamo. Io, le mie le ho già espresse. Racconto qua di quando gli immigrati eravamo noi, di quello che facevamo e di quello che ci facevano.
Ogni volta che sento dire “nessuna tolleranza”, “pugno di ferro” o altre espressioni da camicia nera, mi chiedo che idea del futuro abbiano le persone che decidono per noi. Forse ognuno a casa sua e le frontiere coi vasi di gerani ai davanzali? O forse un mondo che va inevitabilmente verso un meltin’ pot che dobbiamo rendere vivibile? Direi che è più probabile: abbiamo il dovere di informarci sulla vita che ci circonda.
Il quartiere della Marina a Cagliari è uno dei quattro quartieri storici, ed è antichissimo. Oggi è abitato perlopiù da cingalesi, pakistani e da una grossa comunità senegalese. Questi ultimi specialmente sono simpaticissimi, vivaci e disponibili con tutti. Ne conobbi persino uno iscritto all'Udeur.
Tempo fa ebbi una storia con una ragazza che abita in quel quartiere. La ricordo bene: carina e simpatica, aveva due tette così grandi che mi sono rimaste indelebilmente stampate nelle mani. Erano belle, belle come… come Mastroianni in 8 e ½.
Bianche e larghe, erano così calamitanti che ne bastava una, e ne aveva persino due!
Mi sono mancate per mesi quando è finita.
Sotto casa sua un locale – meglio poche stanze – era abitato da senegalesi: uno di loro lo trovavamo spesso fuori, a tutte le ore della notte, a pregare, a salmodiare qualcosa di misterioso. Ci salutava con larghi sorrisi.
«Ehi», le chiesi una volta, «ma questo sta sempre fuori a pregare?».
«No» mi rispose «Non c’è posto per tutti, fanno i turni per dormire».





Per fortuna che la domenica di Pasqua ho fatto scalo a Grado.







11 commenti:

  1. Ogni volta che qualcuno dice "Nessuna tolleranza!", c'è sempre qualcun altro che batte le mani. Felice, sollevato dal non dover pensare a cose nuove. Rilassato per non dover muovere due neuroni, per lasciarli trascinare, per sentirsi parte di qualcosa. Credo che sia una specie di riflesso condizionato, manco loro sanno perchè le mani sbattono l'una contro l'altra. Alla fin fine, però sono in tanti a farlo..e questo è preoccupante...

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  2. ... che dire?


    Il problema è che fare!!!


    Buona serata!

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  3. Che lo dica la Destra mi sta pure bene, é quando lo dice Veltroni che mi si torcono le budella.


    Poi, é anche vero che certe volte alcuni immigrati ti spaccano i coglioni, ma vuoi mettere quanto me li fracassano quelli tipo Fede, Feltri e compagnia?

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  4. la pizza più buona di lecce la fanno dei pakistani, non dei napoletani. falcone, è che silvio capisce che noi italiani siamo una razza in estinzione. la sola cosa che siamo riusciti a fare ultimamente è stato far salire al governo "un pazzo che si crede re e la sua pazzia costa fior di quattrini" e lasciargli salvare rete quattro...

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  5. La canzone 2030 degli articolo 31. Uno può anche dire che gli articolo 31 fanno cagare, la loro musica fa cagare, eccetera eccetera, ma la faccenda l'hanno dipinta bene. Occhio che il 2030 se lo chiamiamo risponde.

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  6. c'è quasi sempre uno scollamento tra la propria realtà sociale e quella politica e dei politici...

    osservo con piacere che, nonostante la linea dura del governo nei confronti dell'immigrazione, isole felici nei quartieri di alcune città ce ne sono.

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  7. mio caro falcone, quando ti chiedevo se eri un mio ex non era solo perché ti stavano attaccando come avrebbe fatto una ex tradita o delusa, ma proprio perché sembri una persona con cui avrei potuto avere una storia. comunque spero che tu sia cactus e da quel che vedo lo sei. :)

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  8. Ciao conterraneo...

    passo per ringraziarti del tuo passaggio nel mio giardino... molto interessante il tuo blog... mi hai fatto sorridere...

    con affetto

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  9. be in realtà l'indipendentismo è nato più con sardigna Natzione e simon mossa, quindi nn approvo il fatto che ci sian tutte ste divisioni. Certo penso che dovremmo essere indipendenti, più attivi e con più fiducia in noi!

    un saluto e grazie della visita

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  10. il problema è che molti di quelli che vogliono "tolleranza zero" con gli immigrati, sono gli stessi che vogliono libertà totale con loro stessi: libertà di evadere il fisco, di fumare uno stop, di "SUVvizzare" i marciapiedi. Insomma, parafrasando Guzzanti (il figlio, non il "giornalaio") libertà di "fare quel che cazzo ci pare". Perchè le leggi valgono sempre per gli altri...

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