Contatore

martedì 30 novembre 1999

SDOGANIAMOLI











Quando Costanzo impazzì, a metà degli anni ’90, una delle cose che diceva continuamente per giustificare le nefandezze di cui si faceva promotore (Buona Domenica e affini), a chi gliele tacciava di TV spazzatura, era che “delle volte uno ha anche bisogno di riposarsi e guardare programmi non impegnati”.
Questa perla di saggezza è una coperchio buono per mille pentole.
«Ehi, ma perché leggi Harry Potter per Dio? Perchè??»
«Eh ma io mi metto a letto stanca morta, ti pare che mi metto a leggere mattoni?»
Ti pare?
Molte persone, da adulte, vivono la letteratura ancora con la nefasta impronta scolastica, e dei “Classici” fa loro paura solo il nome, che del resto è l’unica cosa che conoscono. Ė Calvino che ci ha spiegato proprio Perché leggere i classici, perché rimetterli sul comodino a trent’anni o quaranta, dopo aver dimenticato le brutture di cui sono state vittime a scuola. Quindi sdoganare o meglio ancora (ma è più difficile, ci diceva lui e dicevo io), disimparare, prima di tutto.
«Ma certo che mi leggo Harry Potter, ti pare che mi metto a leggere roba latina?».
La “roba latina” è fatta come noi, e noi siamo fatti così perché loro sono esistiti.
Io raramente ho riso così tanto come quando ho letto il Satyricon di Petronio. Tacito potrebbe fare lo sceneggiatore di thriller. Le commedie di Plauto e gli epigrammi di Marziale ci dicono che Woody Allen non ha inventato nulla. Certi diavoli dell’Inferno di Dante sembrano dei personaggi dei fumetti. Calandrino del Decameron sembra un personaggio di Alan Ford. Le Facezie di Poggio Bracciolini sembrano un ante Luttazzi. L’Orlando Furioso è un sogno che dura mille pagine (e vorresti non finisse). Conrad fa vivere al mare anche chi abita ad Aosta e a me Zeno Cosini fa morire dal ridere. Verga avrei voluto ci lasciasse trenta libri sulla vita di Don Gesualdo.
Machiavelli passava ore a sbevazzare nelle taverne, Manzoni si cambiava d’abito dalle 6 alle 8 volte al giorno. Foscolo era rissoso e trombava come un pazzo, con Goldoni ci sarei andato a cena, con Piero Chiara avrei passato giorni e giorni.
E Garibaldi? Bé, Garibaldi era innamorato:


 











39 commenti:

  1. Il Satyricon é davvero divertente (oltre che illuminante sui costumi della societá romana) e Tacito leggermente piú bravino di Paolo Mieli, ma le commedie di Plauto non le ho mai lette: ho sempre preferito quelle di Piuppo.

    RispondiElimina
  2. ho schiacciato invio prima di sfoggiare un altro po' di cultura: Guicciardini, geloso piú di Ceciliá con Carlá, diceva che Machiavelli si ingaglioffava (uno dei verbi piú belli di tutti i tempi) nelle taverne.

    RispondiElimina
  3. Sono d'accordo con te. Forse di più.

    Mi vien da vomitare solo al pensiero che tra qualche anno mio figlio potrebbe arrivare a casa l'ultimo giorno d'ottobre con una zucca tagliata in mano dicendomi sorridendo "dolcetto o scherzetto?".

    Le origini sono origini. La lingua italiana è la più bella e completa lingua esistente perchè proviene da lì, perchè è stata plasmata da chi l'ha amata visceralmente.

    Pensate a quanti sinonimi ogni nostra parola ha ed invece pensate a quanti significati ha una parola inglese, per fare un esempio.

    Io credo che anche i libri stranieri tradotti in italiano risultino più belli, più completi.

    Vabbè... mi sono allargata troppo.

    Un'ultima cosa... per me Harry Potter sarebbe un mattone, perchè io considero mattone un libro che non mi prende... un libro che non riesco a digerire.. un libro che non mi dà nulla.


    'Notte

    RispondiElimina
  4. Calandrino lo vedrei bene come fratello gemello della Cariatide ;-)


    Ora però mi devi trovare una corrispondenza con Geremia ;-)

    (e non accetto Argante di Molière!)

    RispondiElimina
  5. Ottima domanda!

    Per Geremia non mi viene sai? Un'altra associazione potrebbe essere il Conte Oliver con Frate Cipolla!

    RispondiElimina
  6. Beh, si può giustificare, secondo me, l'evasione letteraria.

    Mica sono tutti da buttar via.

    La tua appassionata difesa di certi autori mi fa vergognare di non conoscerli proprio tutti "di persona", ma, se qualcuno vorrà, di tempo ne ho ancora.

    A meno che non stermini i vicini di casa: così ne avrò anche di più.

    Daniele

    RispondiElimina
  7. assolutamente!!!!


    Frate Cipolla e la sua oratoria, la rapidità di pensiero e la capacità di imbonire il povero stolto...

    Non per niente il Conte era, a pari merito con Bob Rock, il mio personaggio preferito, e non per niente faccio il venditore come mestiere ;-)


    però però però...geremia?

    RispondiElimina
  8. Il piacere per la lettura si scopre spesso solo quando si è lontani dai banchi scolastici. Non solo quella per i classici, ma la lettura in genere.

    Forse andrebbe modificato il criterio di insegnamento che fa si che si arrivi ad una specie di repulsione per ciò che ci viene imposto di imparare e riassumere quando siamo in età scolastica. Perchè il senso di un bel libro non è solo la storia che narra e la capacità di farne un riassunto sufficientemente sintetico. Il senso di un libro sta nei valori che cerca di esprimere, compatibilmente col periodo storico in cui è ambientato.

    RispondiElimina
  9. Zeno ha fatto schiattare anche me; Piero Chiara m'ha fatto quasi innamorare; aggiungo Jacula e i suoi dialoghi serrati.

    RispondiElimina
  10. ..papparà..pappaparà..canto:)

    RispondiElimina
  11. @seumau: mannaggia, Geremia non mi viene!

    RispondiElimina
  12. Io sono sempre stata attratta dalla lettura fin da piccolissima e mi son letta tantissimi classici che leggo anche ora mettendomi "in pari" con quelli che mi sono persa...

    In questi giorni sto finendo "Anna Karénina"...

    Ho scritto un post sul mio amore per la lettura fin da bimba se vuoi leggerlo clicca “qui”

    RispondiElimina
  13. Io ho fatto le magistrali...non m'hanno fatto odiare nulla! mi son letta quello che mi piaceva leggere e a 16 anni ero innamorata di Foscolo e di Schopenhauer. Li autori classici a volte mi annoiano a volte no. Dipende sempre dal mio umore. Ma Platone mi commuove sempre. Anche Costanzo ma per motivi diversi.. Però in difesa di Harry Potter, dico solo che prima che diventasse un fenomeno di massa, era un libro per bambini, molto di nicchia, e che ha molti significati reconditi. Soprattutto per chi come me è adolescente ad oltranza.

    RispondiElimina
  14. M'è partito un Li autori...invece che gli...errore di battitura, colpa del mio pc a cui sta partendo la tastiera...altrimenti falcone mi depenna dalla lista nera...

    RispondiElimina
  15. caro falcaccio come sempre mi sorprendi ...anche quando mi hai parlato della storia sarda facendomi accorgere di quello che mi ero perso ...penso che la chiave di tutto sia stata la passione ...e ti ringrazio pubblicamente perchè come sai ho iniziato a leggere finalmente i classici della nostra terra ....quindi non solo sperma ma anche cultura ....buona lettura ...

    RispondiElimina
  16. grazie per la risposta al commento di due post fa (..essì, ché non ricordo di controllare e quindi recupero con un po' di ritardo...)

    Io vorrei parlare anche di Andrea Sperelli FMaltese...

    RispondiElimina
  17. ... e poi, non fu ferito ad una gamba? se facevi il dottore potevi anche curarlo :-D

    RispondiElimina
  18. L'importante è leggere.

    Anche una e-mail.

    O un sms.

    Ogni tanto.

    RispondiElimina
  19. io i classici me li sono letti a scuola e riletti all'università, e non li ho trovati pesanti, anzi Calvino l'avevo già divorato alle medie, adoro Ariosto, Plauto e ho i canti di Catullo sul comodino dal '96 (insieme ai fiori del male). Ma leggo anche Harry Potter, Eragon, i libri di Bianca Piziorno e Rohal Dahll e non ci vedo proprio niente di contraddittorio, alla fine è come paragonale una serata in pizzeria e una cana di pesce. Ogni tanto ci vuole sia l'uno che l'altro.

    Soprattutto se hai l'abitune di leggere nei 20 minuti di trasbordo casa-lavoro lavoro-casa.


    baci baci

    LaGiulia

    RispondiElimina
  20. geremia era quello calvo con un dente solo se non ricordo male...

    p.s

    è pure un peccato che del satyricon ci siano rimasti pochi libri...la cena da trimalcione è un capolavoro ^^

    RispondiElimina
  21. vogliamo parlare di quanto fosse sgamato e geniale Pirandello? di quanto di Alleniano ci sia anche in Dostojevskij? e i Promessi Sposi roba da soap. Ma più avvincente e struggente.

    Hai ragione comunque. Ho frattanto la psoriasi solo a leggere il nome di Costanzo.

    RispondiElimina
  22. Non capisco perchè ce l'abbia tanto cn Harry Potter...a me è piaciuto un sacco e l'ho pure riletto...tu l'hai letto? Magnolia

    RispondiElimina
  23. non tutti sanno che Costanzo è come la melma malefica che scorreva sotto NewYork in Ghostbusters II. Le suggerisco di farsi un giro sul mio blog e leggere i miei ultimi pensieri sulla allegra coppia Costanzo- Defilippi, (Ottani Orsetti e quant'altro, ma non ricordo l'indirizzo)

    RispondiElimina
  24. e Pascoli che si trombava l'amata sorella



    e leopardi che ebbe la sifilide presa a Roma da una "signorina"



    insomma come un bar di quartiere con un buco temporale...

    RispondiElimina
  25. Quoto in pieno il commneto di mutandaparty.

    Aggiungo che, forse, si dovrebbe educare al piacere della lettura, qualunque essa sia, pure Harry Potter. Molti ragazzini non leggono perchè in casa nessuno legge.

    I miei ragazzi leggono e amanol a lettura e provo grande soddisfazione quando vado agli incontri con gli insegnanti e mi dicono che da come scrivono e si esprimono si vede che leggono.

    Li adoro perchè nn si vergognano di dire ai compagni che leggono e che anche se vengono molte volte sbeffeggiati, "gliè può fregar dè meno....." :-)

    RispondiElimina
  26. Già. La scuola molto spesso riesce a far diventare i classici delle icone horror. Sto pensando a quando leggevo "Opera" di Emile Zolà e tutti mi volevano rifilare "Germinale"...ma perchè far iniziare una ragazzina con un mattone del genere?! Non è pronta intellettualmente e rimarrà traumatizzata per tutta la vita!Crederà che la lettura sia il timbro con la cera lacca, anzichè un vagare tra storie e mondi...

    RispondiElimina
  27. Incredibile ma vero sono completamente d'accordo con Floripedis, a parte l'osceno utilizzo dell'insulso verbo quotare.

    RispondiElimina
  28. io ignorantissima... uffa!


    qualche volontario per ripetizioni orali???

    RispondiElimina
  29. Io ho appena lasciato Bassani, mi appresto ad iniziare Silone e ho rapito l'edizione della Newton con tutti i romanzi di Pirandello.... però devo dire che nulla può oscurare la grandezza del mitico grande insuperabile Moccia mmhhuuauauauauau

    RispondiElimina
  30. Sarà che non ho la tv in casa da quando ero piccinissima, ma...ho sempre amato leggere ed ho letto molto.

    (e questa canzonetta su Garibaldi l'ho sentita due volte in un giorno, dacché non la conoscevo affatto.)

    RispondiElimina
  31. Retorico, giuro che è nella blogosfera che ho imparato sto insulso verbo.....hihihihi

    Pensa che mia figlia quando aveva 8 anni ha chiesto in regalo dalla zia "il decameroncino"......

    RispondiElimina
  32. x il commento #28:


    Io mi iscrivo. Possiamo fare qui o preferisci sul tuo blog?

    RispondiElimina
  33. D'accordo non leggere solo classici, ma neanche solo Fabio Volo....!

    RispondiElimina
  34. Io non ho mai letto fabio volo

    manco i suoi film ho visto

    però alle iene mi piaceva

    e quando è ospite in qualche talk show mi sta simpatico

    Ma è da leggere e da vedere al cinema?

    RispondiElimina
  35. ma se uno legge i promessi sposi e Fabio Volo? Se legge testi storici e in contemporanea anche Tolkien? Oppure "mattoni" di Shakespeare e poi Harry Potter? O se alterna Pennac a Stephen King?

    Certo che se l'unica lettura che uno fa è la Gazzetta dello Sport son d'accordo con te. Ma le letteratura leggera lo è solo a volte. Perciò l'importante è leggere spesso...

    Quando entro in libreria venderei un rene per portarmi via tutto, ma questo non è possibile...e allora prendo spesso libri fantasy (che è la mia passione) perchè so che altri tipi di libri li compra mia moglie o li trovo a casa dei miei. Ho passato una vita ad essere preso in giro perchè leggevo Terry Brooks e simili da chi leggeva Grazia Casa se lo trovava dal dentista ed ora me ne sbatto dei giudizi altrui.

    Leggere è un universo sconfinato, un pò come la musica...non fermiamoci ai preconcetti e non cataloghiamo troppo i generi. Ben venga Petronio, ma ben venga anche Sandrone Dazieri. :-)

    RispondiElimina
  36. Mi rileggerò i Promessi Sposi.. e mi piacerebbe anche la Divina Commedia... però adesso propendo per culture diverse che non ho mai letto.

    RispondiElimina
  37. concordo con cio' che scrivi......leggere è un piacere, e se un libro è bello lo è .

    anche se è stato scritto secoli fa, io leggo di tutto, cioe' quasi di tutto, ma ho sempre Proust sul comodino, :)

    RispondiElimina
  38. io la penso esattamente così, ma ho come un sentore che non si raccogano proseliti. ecchissenefrega dei proseliti.

    baci.

    RispondiElimina
  39. posso fare l'amico-rèmora che ti si attacca sotto il ventre e vive cibandosi soltanto dei resti di fiha-blogger che ti rimangono incagliati tra i denti ?

    rido

    RispondiElimina