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martedì 30 novembre 1999

VORREI INNESTARE IL MODO DELL'INDIFFERENZA































Ti odio se sei imbevuto di ignoranza aggressiva
Ti odio se in macchina per salutare un amico suoni il clacson
Ti odio se quando son fermo al semaforo ti affianchi con la radio a volume altissimo
Ti odio se metti gli occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero
Ti odio se mi fai un colloquio di lavoro e ne sai cento volte meno di me
Ti odio se sei volgare, arrogante e alzi la voce
Ti odio se mentre camminiamo parlando ogni tanto ti fermi e per corroborare ciò che dici mi dai dei colpi sulla spalla
Ti odio se pensi che Niffoi sia uno scrittore, e per giunta di “cose sarde”
Ti odio se non conosci un cazzo della storia e della letteratura della tua Isola, dove sei nato e dove vivi, né ti importa conoscerla
Ti odio se hai uno scooter che fa il rumore di un’autobomba
Ti odio se in palestra non metti l’asciugamano sugli strumenti prima di usarli
Ti straodio se hai un SUV
Ti odio se hai 30 anni e non hai mai ascoltato Mozart, né ritieni interessante farlo
Ti odio se non sei mai stato disoccupato e mi dai consigli su come non esserlo
Ti odio se vivi in Sardegna e non sai nuotare
Ti odio se sei un bambino
Ti odio se sei uno qualsiasi dei dipendenti della Biblioteca Universitaria di Cagliari
Ti odio se sei uno che viene in Sardegna da anni e non hai mai visto l’interno
Ti odio se sei un turista in spiaggia e dici che il viaggio non andava bene, l’albergo non andava bene, i camerieri non andavano bene, la gente non ti piace, se dici che «fossimo stati nella costa adriatica con questo popò di roba qua  ma la nostra testa ci avremo fatto i milioni».
Se fossimo stati nella costa adriatica mi sarei suicidato.
Ti odio se sei un turista in spiaggia e parli di lavoro al telefonino per un’ora a voce altissima mentre tua moglie si scogliona e si guarda attorno pensando “qualcuno mi salvi”
Ti odio se pensi che la mia Isola sia stata creata per far divertire te e così di conseguenza ti comporti
Ti odio se in spiaggia ti fai le sopracciglia, ti limi le unghie o ti levi i peli incarniti
Ti odio se scrivi il sì affermativo senza l’accento e sto con l’accento
Ti odio se sei uno degli innumerevoli ospiti che porta mia sorella ogni volta che torna scoppiati da tutto il mondo e francesi cileni spagnoli un turco e gli inglesi soprattutto bianchi sempre più bianchi lunari spettrali e l’ultimo che ha portato era translucido e le dico Se questo me lo porti in spiaggia si squaglia come una medusa fuori dal mare
Ti odio se pensi che Mogol sia un poeta, leggiti Foscolo
Ti odio se pensi che Berlusconi «tanto uno vale l’altro»
Ti odio se non odi Previti
Ti odio se agli inizi degli anni ’90 scrivevi delle bellissime canzoni e poi finisce che ti sposi con Ambra Angiolini
Ti odio se leggi  un solo post del mio blog poi mi mandi pvt insulsi
Ti odio se leggi tutto il mio blog e non ci capisci un cazzo.

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