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martedì 20 marzo 2012

ECCE HOMO #26



Dal 27 novembre 2011 sono diventato totalmente devoto di una nuova divinità: Roger Federer.
È un fatto serio: arrivato alla veneranda età di 35 anni senza alcun Dio di riferimento, non credendo al Papa per via degli strani cappelli che indossa e a Gesù Cristo perché non mi piace Zeffirelli, mi son sentito estremamente solo e bisognoso di credere anche io in qualcosa. Di avere protezione, o qualcuno cui pregare.
Così ho scelto Roger Federer.
Dal 27 Novembre 2011 quindi per lui non esistono più passato o futuro (“Ha giocato contro...” oppure “Ha vinto il torneo di Wimbledon...” oppure ancora “Rilascerà una intervista...”) ma solamente il presente, come ogni divinità vive nella contemporaneità perpetua. La normale declinazione del tempo vale per i suoi avversari, o per tutti noi, ma non per lui le cui scelte ormai sono imperscrutabili e avulse dalle nostre capacità percettive.
Devo dire che, da quando prego Roger, la mia vita è più serena e ho trovato in lui protezione e sollievo delle pene.
Ora, siccome questo è un fatto che può accadere a tutti, indicherò qua brevemente i tre motivi che possono far capire che Roger Federer sta diventando la vostra divinità:

1)      Quando vince il suo settimo Wimbledon battendo in finale 7-5 al quinto Gesù Cristo
2)      Quando mettete, senza che ve ne accorgiate, una sua foto nel parabrezza della macchina
3)      Quando le compilation da voi guardate sulle sue prodezze superano le vostre compilation di cumshot preferite.

In quest’ultimo caso specialmente, non ci son più dubbi.

giovedì 15 marzo 2012

domenica 11 marzo 2012

SCOPERTE SCIENTIFICHE



Secondo una recente ed interessantissima ricerca della University of New South Wales, per gestire i quotidiani accessi di rabbia che tutti proviamo non serve la meditazione, la semplice educazione o quant’altro, ma l’uso continuo della mano sinistra (o destra per i mancini) per fare le piccole azioni quotidiane. Questo permetterebbe di esercitare meglio  l’autocontrollo.
Interessante.
Certo non deve essere facile cambiare mano per aprire le porte, girare il caffè, battere un chiodo… per non parlare delle cose più complesse. Ma da qualche parte bisognerà pur cominciare!
Vediamo, vediamo… ah sì, posso partire dalle seghe.



giovedì 8 marzo 2012

ASSIOMI


Se incontri un ragazzo che assomiglia ad un tuo amico finocchio, pensi che sia finocchio anche lui.



venerdì 2 marzo 2012

MORTUS EST


Lucio Dalla mi piace tanto.
Adesso in televisione lo stanno massacrando: per ore e ore la sua musica la si sente ovunque, come sempre accade in questi casi.
Ergo, e non l'avrei mai detto, a questo punto non mi resta che sperare che Biagio Antonacci viva per sempre.