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giovedì 24 maggio 2012

BRIC-À-BRAC


La Finicchiaro beccata che si fa spingere il carrello dalla scorta mentre fa la spesa alla Ikea.
Secondo me è tutta una montatura.


domenica 13 maggio 2012

PALUDE STIGIA



Allora la questione si è svolta in questo modo: Cappellacci, Fantola e un altro paio hanno messo in piedi questa cosa dei Referendum quasi di nascosto, mentre tutti gli altri erano impegnati a comprare un boccaglio molto lungo per respirare uscendo dagli studi dei commercialisti.
Hanno fatto un po’ di pubblicità dicendo: “Sta andando tutto a rotoli, volete eliminare un po’ di sprechi?”, hanno messo in fila un paio di domande francamente retoriche assieme ad un paio di altre sibilline ed è arrivato il fine settimana elettorale.
I sardi hanno detto di sì, sono andati a votare in percentuale non altissima ma sufficiente per superare il quorum. Tra i quesiti ve ne erano diversi che riguardavano l’abolizione delle province, proposta che i sardi, sottoscritto compreso, hanno accolto con favore. Molti, sottoscritto ancora compreso, hanno votato favorevolmente per eliminare anche le quattro storiche.
Fin qui tutto normale, referendum bandito, promosso, superato. Dopo, il panico.
Come che nessuno sapesse niente, adesso salta fuori il vuoto normativo, i sindacati temono per i lavoratori delle suddette (per i presidenti e gli assessori o per i precari co. co. pro?), le associazioni dei consumatori temono per l’economia, i piccoli comuni sperduti temono di essere lasciati soli (mentre adesso ricevono un grande aiuto dalle province). Ognuno teme per qualcosa: ogni tre per due al TG c’è un'intervista di un presidente (mi auguro presto ex) delle province di nuovo conio che paventa il caos totale qualora Olbia-Tempio o Villacidro-Sanluri dovesse essere presto pensionata.
Eh, son problemi.
Forse ti devi finalmente cercare un lavoro?
In ogni caso, è fumo negli occhi, che, nella palude esiziale di Cappellacci, neanche si nota (un po’ come versare del nulla nel vuoto). I veri problemi non vengono nemmeno lontanamente discussi, e questo viene fatto per tenerli ancora lontani. La diminuzione dei consiglieri a me sta benissimo, ma, se verrà attuata, in Consiglio entreranno solo PD e PdL, che è la stessa cosa.
I sardi dove sono?
Ecco un piccolo promemoria di base, qualora Nemo Cappellacci dovesse uscire insospettatamente dal coma, da attuare in maniera urgentissima:
1)      Creare una agenzia di riscossione completamente sarda e bandire Equitalia
2)      Ridiscussione immediata dei contratti dell’eolico e ribaltamento dei contenuti dei medesimi
3)      Residenza fiscale della Saras in Sardegna e pagamento relative accise qua. Benzina venduta nell’isola a prezzo di produzione
4)      NO GALSI
5)      Dismissione e riqualificazione immediata delle zone militari.

Sveglia!

domenica 6 maggio 2012

E VABBEH

Biagio Antonacci rischia di morire per una spina di pesce rimastagli in gola.
Non e' andata bene, ma e' pur sempre un inizio.